L'assessore alla Pesca, Mauro Febbo, insieme a Dario Stefano della Puglia,Sara Giannini delle Marche e Nicola Cavaliere del Molise, hanno chiesto al ministro delle Politiche agicole, alimentari e forestali, Giancarlo Galan, di "insediare un tavolo di lavoro che vede la partecipazione delle regioni dell'Adriatico centrale e meridionale e del Ministero per affrontare tre tematiche particolarmente rilevanti". La prima questione e' relativa alla normativa in materia di controlli sanitari sulla presenza dei parassiti nel pesce azzurro. "Recenti iniziative di autorita' sanitarie e giudiziarie delle regioni del Nord - scrivono i quattro assessori - fondate su norme probabilmente superate hanno di fatti messo fuori mercato il pescato adriatico, generando allarme ingiustificato tra i consumatori. Si ritiene che la vigente normativa comunitaria in materia di igiene dei prodotti ittici non giustifichi tale situazione e richieda un approfondimento ed un chiarimento che impegni in primis il Governo centrale a livello di Ministero delle Politiche agricole e Ministero della Salute. Primenti si ritiene utile e doverosa la restaurazione di una corretta informazione sul tema del consumo del pesce azzurro". La seconda questione e' relativa all'entrate in vigore del Regolamento 1967/06 in materia di utilizzo di attrezzi a maglia larga. "Tale regolamento - scrivono ancora gli assessori - coglie la marineria nel bel mezzo di una crisi strutturale: si tratta, infatti, di investire risorse in vista di minori prospettive di guadagno, almeno a breve, e di maggiori costi di gestione. Si ritiene necessario profondire la possibilita' di misure di accompagnamento che possano attenuare i segnali di tensione sociale gia' chiaremente percepibili. Infine - concludono gli assessori - le marinerie che praticano, con vari sistemi, la pesca del pesce azzurro reclamano regole organiche che sarebbe appropriato collocare in un Piano di gestiine nazionale, magari anticipato dalla diffusione di buone prassi, conseguite in via di autoregolazione". La richiesta del confronto interistituzionale, avanzata dai quattro assessori regionali, segue l'incontro che si e' tenuto ieri a Roma nella sede della Regione Abruzzo.
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