Le Regioni che hanno i conti della sanita' in rosso saranno costrette ad aumentare la pressione fiscale e non potranno utilizzare i fondi Fas per ripianare il deficit. E' quanto e' emerso al termine del Consiglio dei Ministri di oggi, dove Campania, Lazio, Calabria, Abruzzo, Molise, Sicilia, sono state chiamate per ''comunicazione relative ai piani di rientro''. Uscendo da Palazzo Chigi, il governatore della Campania, Stefano Caldoro, ha spiegato che ''il governo ha detto che le regioni con il deficit sanitario dovranno aumentare le tasse fino al ripianamento del deficit stesso''. Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha invece riferito che ''il Consiglio dei Ministri ha deciso che non verranno messi a disposizione i fondi Fas se non si realizzera' un piano di rientro adeguato'' dal deficit nella sanita'. Quest'ultima misura e' stata decisa pero' solo per Lazio, Campania, Molise e Calabria, mentre dalla misura sono state escluse Abruzzo e Sicilia. Il governatore dell'Abruzzo, Gianni Chiodi, a questo proposito ha sottolineato che la sua Regione ''ha gia' recuperato tutto il passivo'' e che l'Abruzzo non era tra quelle che aveva chiesto ''di recuperare parte del deficit utilizzando i fondi Fas''. Ora, ha continuato Chiodi, ''il governo ha chiesto esplicitamente che per coprire il rosso le Regioni non utilizzino i Fas ma aumentino le addizionali regionali. Io ritengo che per questa via si aiutino i commissari e i presidenti di Regione'', ha aggiunto Chiodi.
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