La Cassazione ha confermato il sequestro cautelare del complesso immobiliare 'La Contea', realizzato in Abruzzo, con capitali provenienti dal 'tesoro' di Vito Ciancimino. Un milione e 610 mila euro sarebbe la somma investita nel progetto edilizio, tramite le società 'Alba d'Orò e 'Sirco', dall'avvocato Gianni Lapis che aveva nella sua disponibilità beni appartenenti al politico colluso con la mafia e morto a Roma alcuni anni fa. Anche la Regione Abruzzo aveva erogato un contributo di 300 mila euro per la realizzazione del complesso 'La Contea'. Il sequestro è stato deciso, il 29 maggio 2009, dal gip del Tribunale di Avezzano, era stato convalidato dal Tribunale del Riesame di L'Aquila lo scorso 29 giugno e adesso anche dalla Cassazione con la sentenza 18780.
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