"Si tratta di un tentativo di ostruzionismo da parte della difesa degli imputati per i crolli e le vittime del terremoto del 6 aprile". Cosi' viene giudicata dai genitori e dai parenti delle vittime del terremoto la richiesta degli avvocati difensori degli imputati nel processo per le vittime ditrasferire in altre sedi processuali. E' la posizione dell'Avus, Associazione vittime universitarie nel sisma che si e' riunita in occasione della presentazione del libro dal giornalista della Rai Abruzzo, Umberto Braccili,"Macerie dentro e fuori", scritto insieme a 13 genitori di universitari deceduti. "Le famiglie delle 55 vittime tra gli studenti - ha commentato Sergio Bianchi,presidente dell'Avus - stanno gridando per farsi ascoltare. Noi siamo la loro voce - ha proseguito - e cerchiamo di farlo nel migliore dei modi". Angelo Lannutti, padre di Ivana, deceduta in un appartamento, in via Generale Rossi,ritiene che l'aspetto grave e' che si cerchi "qualsiasi pretesto per portare il processo al nulla, attraverso tutti questi escamotage che la legge consente,per allungare i tempi e arrivare alla prescrizione".
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