Un 24enne pescarese, incensurato, è stato arrestato dalla squadra mobile di Arezzo. Il giovane, esperto in informatica, utilizzando un gioco di ruolo via internet, era riuscito a conquistare la fiducia di una 13enne toscana e a fissare un incontro con lei. L'uomo avrebbe poi compiuto degli atti di libidine e avrebbe tentato una violenza sessuale. La ragazzina, appassionata di giochi di ruolo, aveva conosciuto il pescarese che, avendo grandi capacità nel gioco, era riuscito a farle guadagnare punti e crediti e a conquistare la sua fiducia. Il, passo successivo era stato chiederle un incontro, ma al rifiuto della 13enne, il 24enne ha creato un acatar fingendosi una donna e, parlando bene alla ragazzina del giovane, l'ha convinta ad incontrarlo. Durante l'incontro il pescarese mette in atto atti di libidine ma non riesce nela violenza sessuale. A scoprire tutto i genitori della 13enne insospettiti dall'atteggiamento strano della figlia. Dai controlli sul pc del giovane, in seguito all'arresto, sono stati trovati centinaia di contatti simili a quelli avuti con la ragazza di Arezzo. E quasi sempre con le due diverse identità.
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