lunedì 12 luglio 2010

8 MLN DI EURO PER SULMONA, VALLE PELIGNA E ALTO SANGRO

La Regione Abruzzo ha messo a disposizione circa 8 milioni di euro volti al finanziamento di cinque progetti destinati a Sulmona, Valle Peligna e Alto Sangro. Si tratta di risorse recuperate dalla Direzione Affari della Presidenza mai utilizzate a partire dal 2005. "Si tratta di fondi regionali - ha spiegato il Presidente della Regione Gianni Chiodi - le cui procedure sono state rilanciate proprio per dare impulso ad un'area particolarmente svantaggiata, per sostenere la sua ripresa economica e occupazionale. E' la dimostrazione di come la Regione stia ponendo al centro dei suoi provvedimenti il rilancio integrato della Valle Peligna destinando attenzione, professionalita' e risorse". Il finanziamento riguarda progetti specifici per interventi: nell'area Valle Peligna Alto Sangro "Collegamento viario tra via stazione Introdacqua e via Gorizia-Sulmona", per un milione di euro: nel comune di Sulmona per "Ampliamento Area per insediamenti produttivi, artigianali e servizi", per oltre 700mila euro; nel Comune di Sulmona per "completamento nuova sede polo universitario e consorzio alta formazione" per 550mila euro e "adeguamento e ristrutturazione teatro comunale "M.Caniglia" per 450mila euro; per area Valle Peligna Alto Sangro Comunita' montana Peligna zona "F" Sulmona per la "realizzazione di sistemi telematici a banda larga nell'hinterland sulmonese" per 2milioni di euro da destinare al Consorzio per lo sviluppo industriale-Comunita' montana di Sulmona; per l'Area Peligna Alto Sangro per un milione e 500mila euro da destinare alla comunita' montana Alto Sangro e Altopiano del comprensorio Alto Sangro per "adeguamento dell'impianto di trattamento e smaltimento dei rifiuti non pericolosi in localita' Bocche di Forli, alle prescrizioni dell'Aia (Autorizzazione integrata ambiente). "La procedura - ha proseguito il Presidente - e' stata studiata ed approfondita per contrastare gli effetti della crisi economica, che penalizza in modo particolarmente grave quest'area, per dare concretezza a programmi di rilancio e riposizionamento attraverso una mirata utilizzazione di fondi pubblici stanziati ma mai utilizzati. La strategia che abbiamo voluto attuare ruota attorno all'identificazione di punti di forza e di vocazione del territorio per lo sviluppo ed il riequilibrio territoriale in particolare per quanto attiene all'utilizzo delle risorse disponibili e al loro impiego. Sta ora agli enti locali presentare progetti appropriati e aprire i cantieri nei tempi stabiliti salvo perdere la possibilita' di beneficiare del relativo finanziamento".

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