venerdì 15 ottobre 2010

APPALTI POST SISMA, FUSI:" CHIESI AIUTO A VERDINI"

"Si', gli chiesi aiuto. In Italia funziona in questo modo". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera Riccardo Fusi, l'imprenditore sotto inchiesta per gli appalti del terremoto riferendosi a Denis Verdini, coordinatore del Pdl, anch'egli indagato nell'ambito della stessa inchiesta. Fusi, pero', aggiunge: "Facevo piu' affari con il centrosinistra". Nell'intervista Fusi racconta: Ogni mattina devo alzarmi e andare a spiegare a tutti, specialmente alle banche, che io e Denis Verdini siamo amici ma non gemelli siamesi". Per Fusi non e' strano "rivolgersi a un politico. Perche' la Lega non ha le sue aziende? E il Pd non ha le Coop? Non ci vedo nulla di male". Tutto il mondo degli appalti gira intorno ad associazioni, conoscenze, consorterie, perche' non dovrei girarci anch'io?". "Quando ho avuto bisogno - afferma- con Verdini ci siamo sempre sentiti e abbiamo collaborato. In societa' mai". Per quanto riguarda gli appalti per la ricostruzione dell'Aquila, Fusi sostiene che "i soci locali del Consorzio erano stufi di rimanere a bocca asciutta perche', con la storia dell'emergenza, Bertolaso faceva gare a trattativa privata e assegnava i lavori a chi voleva lui. Mi dissero che era necessario farsi conoscere da Gianni Letta. Io alzai il telefono e chiamai Verdini. Ma sono cosi' appoggiato che l'unica gara vinta come Consorzio Federico II e' stata a buste chiuse, con miglior offerta al ribasso".

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