Il Nucleo di polizia investigativa del Corpo forestale dello Stato ha sequestrato 11 palazzine di Pizzoli, per un totale di 139 appartamenti, edificate su un terreno di 8000 metri quadrati, del valore complessivo di 20 milioni di euro. La Forestale ha anche notificato 11 avvisi di garanzia verso gli 8 proprietari dei lotti, nei confronti del titolare della ditta che ha eseguito i lavori, del sindaco e del responsabile dell'ufficio tecnico comunale, per reati ascrivibili al danno ambientale e alla violazione dei vincoli paesaggistici. Il provvedimento rientra nell'ambito delle indagini sulla lotti norme paesaggistiche, ambientali ed urbanistiche. I reati contestati sono: trasformazione urbanistica ed edilizia in violazione delle norme urbanistiche; mancanza di un piano di lottizzazione valido; progettazione e realizzazione in difformità alle prescrizione del P.R.G.; falso ideologico; realizzazione delle opere in area sottoposta a vincolo paesaggistico, senza la prescritta autorizzazione; realizzazione dell'opera non osservando la distanza minima di 150 m dal fiume Aterno (i manufatti risultano realizzati ad una distanza inferiore di 50 m rispetto all'argine del fiume ed in ogni caso ricadono all'interno della fascia di rispetto); danneggiamento delle bellezze naturali e dei luoghi e violazione dei vincoli paesaggistici. Nonostante il sequestro è stato concesso ai circa 20 studenti, che già risiedono in una delle strutture, di continuare ad accedere all'area ed agli appartamenti.
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