Torna in aula l'inchiesta sulla discarica di Bussi, dove per molti anni sono state scaricate circa 500mila tonnellate di sostanze tossiche. Oggi, al tribunale di Pescara, è stata la volta delle arringhe difensive dei legali della Montedison, tra cui quella dell'avvocato Tullio Padovani, difensore dell'ex amministratore delegato della Montedison, Guido Angiolini. 'Angiolini- ha detto Padovani- non e' mai stato responsabile di nulla che attinesse alle politiche ambientali. Era un manager, che e' arrivato a 61 anni in Montedison, nel 1993, con tutt'altre funzioni. La sua comparsa - ha proseguito - in questa vicenda ha una spiegazione storica ma non giuridica. Ci vuole - ha concluso l'avvocato- una forca per impiccare e qui la forca manca perche' l'accusa non ha potuto costruirla'. Fra i reati contestati, a vario titolo, ai 27 imputati avvelenamento delle acque, disastro colposo, commercio di sostanze contraffatte e adulterate, delitti colposi contro la salute pubblica, turbata liberta' degli incanti, truffa. Fra gli imputati l'ex presidente dell'Aca, Bruno Catena, l'ex presidente dell'Ato, Giorgio D'Ambrosio, e alcuni amministratori della ex Montedison.
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