lunedì 8 novembre 2010

I SINDACATI CONTRO LE SEDI DELLA QUESTURA

 "Mentre il Presidente del Consiglio dei Ministri torna domani a L'Aquila dopo una lunghissima assenza, per la consegna dei riconoscimenti di Protezione Civile ai vertici delle forze di Polizia, in riferimento al servizio svolto nel post terremoto, i poliziotti aquilani, cioe', coloro che mentre vivevano la tragedia sulla loro pelle e su quella dei propri congiunti hanno generosamente prestato servizi e soccorso alla popolazione tralasciando i loro problemi, comuni a tutti i concittadini, ancora oggi - affermano i sindacati - sono costretti a lavorare ammassati e dimenticati in malsani ambienti di fortuna. Così i sindacati SIULP - SAP - SIAP - SILP Cgil - UGL P.di S. - COISP protestano, in una nota congiunta, sulla ubicazione scelta per le forze di polizia post sisma, costrette ad adattarsi all'interno di containers e sottoscala. "Questo Esecutivo, tra l'altro, oltre a disattendere gli impegni presi con le donne e gli uomini in divisa per il riconoscimento della specificita',  - continua la nota - pretenderebbe, con una direttiva del Gabinetto del Ministro Maroni, gia' emanata, equiparare i poliziotti a tutti gli impiegati civili e far funzionare la Polizia solo dalle 8 del mattino alle 18 di sera, esattamente come qualsiasi altro ufficio pubblico, disconoscendo di fatto la richiesta di sicurezza da parte dei cittadini che e' articolata nelle 24 ore. Una scelta questa, irresponsabile e irrazionale - sottolinea la nota - tanto piu' grave in una citta' come L'Aquila, dove il Governo e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si sono giocati la faccia, facendo promesse poi disattese. I sidacati preannunciano "probabili iniziative di protesta da parte di questo cartello sindacale, in occasione della visita a L'Aquila del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi".

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