La struttura sanitaria teatina è costretta a ricorrere alle barelle pur di accogliere i numerosi pazienti che in questo periodo stanno riempiendo le corsie ospedaliere. "Questo fenomeno si presta a diverse letture - spiega Amedeo Budassi, Direttore Sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti - perché in parte è legato al periodo invernale, in cui il riacutizzarsi delle patologie croniche e la diffusione delle sindromi influenzali porta a un aumento dei ricoveri e della richiesta di assistenza in generale. Siamo davanti agli effetti prodotti dall'elevata attrattività esercitata da questa struttura, che continua a richiamare un elevato numero di pazienti, anche provenienti da altre Asl, che non si lasciano scoraggiare nemmeno dalla difficoltà, in certi periodi dell'anno, a trovare posto. D'altra parte la presenza di barelle nei corridoi purtroppo non è una novità per quest'ospedale, che in un certo senso si trova nella condizione di far fronte a una domanda superiore alla propria disponibilità di letti. La mobilità attiva, dunque, ha un doppio volto, perché se da un lato ci premia sotto il profilo professionale ed economico, con un oltre 30% di pazienti che arrivano da altre Asl". Nella scorsa settimana all'ospedale di Chieti sono stati eseguiti in tutto - non a caso - 118 ricoveri urgenti, di cui il 32% proveniente da altre Asl. "Questi ricoveri dimostrano con assoluta evidenza l'appeal esercitato dall'Ospedale di Chieti - aggiunge il Direttore Generale della Asl, Francesco Zavattaro - che suggerisce, a nostro avviso, un ripensamento nella dotazione di posti letto assegnati a quest'Azienda e in particola al SS.Annunziata. Diversamente la capacità di attrazione rischia di diventare un boomerang, perché questo presidio si trova oggi ad accogliere una domanda ben superiore a quella calibrata in base al proprio territorio di riferimento, e sarebbe un vero peccato limitarne l'attività a causa di una insufficiente dotazione di posti letto e personale".
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