venerdì 4 marzo 2011

DRAGAGGIO: LA MARINERIA BLOCCA L'ASSE ATTREZZATO

La marineria di Pescara è scesa in piazza questa mattina. Al centro della manifestazione che sta bloccando ingresso e uscita dell'asse attrezzato, le modalità del dragaggio del fiume e del porto canale che, essendo insabbiato, è pressoche' inaccessibile. Scortati dalle forze dell'ordine stanno percorrendo a piedi la rampa che porta a piazza Italia dalla riviera Sud della citta', dove si sono fermati.  Il sindaco Luigi Albore Mascia è appena arrivato . Altissima la tensione tra gli operatori, che hanno annunciato al primo cittadino di voler attuare proteste "ancora piu' eclatanti", a giorni. Non sono disposti ad "attendere oltre", anche perche' domenica devono tornare a mare, vogliono sapere "la verità" e chiedono se "c'e' intenzione di chiudere il porto" e se devono spostarsi "altrove", con le imbarcazioni, considerato che "qui non si entra piu'". Non credono agli impegni presi fino ad oggi e ritengono che le istituzioni "se ne infischino. Parlate e basta - dicono al sindaco. Noi vogliamo i fatti". Questa mattina, prima di occupare l'asse attrezzato, hanno sistemato le barche al porto commerciale. Il sindaco sta spiegando le decisioni prese ieri durante una riunione in Capitaneria di porto finalizzata a far proseguire le operazioni di dragaggio, gia' iniziate, considerato che i fondi ci sono. Mascia ha ammesso che "ci sono stati dei pasticci con la burocrazia, fino ad oggi. Vogliamo risolvere il problema, non solo per affrontare l'emergenza di oggi ma anche per il futuro. La competenza, pero', non e' del Comune". Sulla rampa c'e' anche il presidente della Camera di commercio, Daniele Becci.

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