E' stato fissato per mercoledì mattina l'interrogatorio di 4 dei 14 indagati nell'ambito dell'inchiesta relativa l'Aca, l'azienda consortile acquedottistica che serve 64 comuni della province di Pescara, Chieti e Teramo. Secondo quanto emerso dalle indagini della squadra mobile di Pescara, i responsabili dell'Aca finiti nell'inchiesta avrebbero agevolato amici e parenti consentendo loro di beneficiare di riduzioni notevoli sulle bollette dell'acqua motivandole con dei falsi, come il presunto malfunzionamento degli impianti o supposte perdite della rete idrica. Sarebbero stati effettuati, inoltre, allacci in cantieri edili senza procedere alla regolare registrazione o senza contatori, almeno stando alle prime indiscrezioni, e sarebbero state applicate tariffe particolarmente favorevoli a privati che venivano classificati come enti pubblici. Il Presidente dell'Aca Ezio Di Cristoforo avrebbe, inoltre, fatto in modo di avere a casa propria un secondo allaccio non regolare e con un contatore non funzionante, parallelo a quello regolarmente registrato. Per questo deve rispondere di furto e peculato. Mercoledi' verranno, duqne ascoltati, proprio quest'ultimo, insieme a Giancarlo Gennari, responsabile dell'ufficio commerciale dell'Aca e consigliere provinciale del Partito democratico a Pescara, al direttore generale, Bartolomeo Di Giovanni, e a un tecnico installatore, Giancarlo Ceci. Tra gli indagati anche i beneficiari di questo sistema di sgravi, e tra nomi ci sarebbero il balneatore Riccardo Padovano, ex assessore comunale al Mare nella giunta D'Alfonso, la casa di cura Villa Serena di Citta' Sant'Angelo e il circolo tennis di viale Marconi.
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