Dopo tre mesi il Ministero della Pubblica Istruzione ha risposto al problema sollevato dall'Arco, l'associazione che tutela i diritti dei consumatori, sui costi che vengono imposti alle famiglie per le gite scolastiche. Costi in questi casi non solo economici ma anche «un momento di frustrazione psicologica» per chi non può sostenerli. Per questo l'associazione aveva chiesto al Ministero che le scuole non proponessero alle famiglie gite a costi troppo onerosi per i bilanci già fortemente penalizzati delle famiglie italiane, in modo da non creare discriminazioni eccessive fra ragazzi di classi economiche diverse. La risposta del Ministero sui criteri da adottare: «ci deve essere una consultazione di tutte le famiglie prima di decidere una gita scolastica» e «in nessun caso può essere effettuato un viaggio se non vi partecipano almeno 2/3 degli studenti della classe».
ndm
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