Chiesto il processo per 25 indagati nell'ambito della cosiddetta inchiesta "Fangopoli".La Procura chiede il giudizio per imprenditori, amministratori e tecnici accusati di aver «truccato» l'appalto per la gestione del depuratore di Pescara e dato vita a un traffico di fanghi tossici finiti anche fuori regione. Tra gli altri reati contestati ci sono anche truffa, abuso d'ufficio, corruzione, falso e violazione delle norme per lo smaltimento dei rifiuti. La complessa indagine vede coinvolti alcuni big del mondo politico e imprenditoriale. L'indagine, partita dagli appostamenti davanti all'azienda Biofert di Navelli, dove passavano i camion carichi di fanghi provenienti dal depuratore di Pescara, per lo smaltimento, si è poi sviluppata su più fronti.
gm
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