lunedì 19 gennaio 2009

Comitato di lotta contro l'autovelox nel chietino

Un comitato di lotta per dire basta all'utilizzo smodato dell'autovelox
lungo la statale 650. Il sodalizio prende forma a partire da oggi, nel
Chietino, con la raccolta di adesioni attivata dal coordinatore
dell'iniziativa, Nicola Turdò. "Scopo del Comitato Pro Trignina -
spiega in una nota Turdò - e' quello di combattere quella moda di molti
comuni abruzzesi i cui territori sono attraversati dall'arteria di
utilizzare il misuratore di velocità in maniera selvaggia. Con la
raccolta di firme chiediamo che la Trignina non sia solo una fonte di
incasso per gli enti locali, ma che diventi finalmente una strada
decente". Turdò chiede in particolare l'aumento del limite di velocità
da 70 a 90 chilometri orari, l'impegno di comuni e Anas a rendere la
strada più sicura illuminando le rampe d'accesso e i punti di sosta
degli autobus, l'impegno dei vigili urbani a non nascondersi per
cercare di multare gli automobilisti che vi transitano tutti i giorni.
Il comitato si rivolgerà a un legale per intraprendere anche un'azione
di tutela e di difesa contro 'autovelox selvaggio'. Una volta raccolte,
le adesioni saranno portate a conoscenza dei sindaci della vallata, dei
presidenti delle amministrazioni provinciali di Chieti e Campobasso e
alle direzioni regionali Anas di Abruzzo e Molise.
gm

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