Tre colpi in rapida successione, devastanti, da scatenare una copiosa emorragia cerebrale che lo ha ucciso praticamente in pochi attimi. E' il primo, sommario responso scientifico con cui l'autopsia può aiutare le indagini sul delitto di Emanuele Fadani. Tre cazzotti, forse tirati a mani nude ma non è esclusa la presenza di un tirapugni: al naso, allo zigomo destro e alla fronte. Quest'ultimo, è stato fatale. I due arrestati, Danilo Levakovich e Sante Spinelli, nel corso degli interrogatori, hanno accusato Elvis Levakovich, il terzo uomo ancora latitante.
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