venerdì 13 novembre 2009

VILLA PINI: LE PROPOSTE DI ACERBO

'Dopo i proclami altisonanti sulla revoca degli accreditamenti ad Angelini, il Pdl ha portato in commissione sanita' un testo che ci riporta indietro'. Lo ha detto il consigliere regionale Maurizio Acerbo, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa. 'Nel 2007 - ha proseguito Acerbo- per inizativa di Rifondazione comunista e' stata introdotta una norma chiara e ben definita che prevede la revoca degli accreditamenti in caso di mancata applicazione del contratto nazionale di lavoro nelle strutture private accreditate. Questo- ha aggiunto- per evitare che Angelini continuasse con il suo trucchetto di affamare i lavoratori per poi scagliarli contro la Regione'. Ora invece per Acerbo la 'norma partorita dal centro destra sull'onda dell'emergenza Villa Pini, prevede la 'sospensione' e non la revoca dell'accreditamento e consente ad Angelini di prendere per fame i dipendenti ancora per nove mesi'. Per il consigliere di Rifondazione la norma 'targata Pdl introdurra' nella sanita' privata una situazione anomala perche' - ha spiegato- sara' sancito da una legge regionale che i dipendenti si possono pagare ogni tot mesi e non, come prevede il CCNL vigente per la sanita' privata, in una data stabilita, e, comunque, non oltre il settimo giorno lavorativo successivo alla fine di ciascun mese.' Secondo Acerbo 'un intervento legislativo poteva essere utile per specificare che il mancato pagamento degli stipendi e' un caso di mancata applicazione del contratto nazionale di lavoro, o, comunque, per rafforzare la norma vigente, e non per fare un Lodo Veri' a favore di Angelini'.

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