Era attesa per ieri la sentenza del Tar sulla nuova casa dello studente a L'Aquila, ma disguidi tecnici ne hanno impedito la pubblicazione. L'istanza è stata presentata da alcuni studenti contro la Regione Abruzzo, in particolare per contestare la delibera con la quale l'ente ha affidato alla curia dell'Aquila la gestione della struttura costruita dalla Regione Lombardia a Coppito su un terreno della stessa Curia. Nell'udienza di mercoledì i giudici amministrativi si erano riservati una decisione. Sulla vicenda della realizzazione della nuova Casa dello studente a Coppito c'é l'inchiesta della procura dell'Aquila che sta indagando sull'ipotesi di reato di peculato: sotto la lente di ingrandimento il comportamento della Regione Lombardia che ha costruito con fondi pubblici su un terreno offerto dalla curia una struttura la cui gestione è stata affidata per 30 anni in comodato gratuito alla Curia, realtà privata che poi ne diventerà proprietaria. Presto si concluderanno anche le indagini relative al terzo filone della mazi inchiesta sul terremoto, quello sul crollo della sede della facoltà di ingegneria dell'università dell'Aquila a Roio. Gli indagati, in prima battuta, sono nove e sono accusati di disastro colposo.
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