Si è visto tornare indietro la posta spedita ad un ufficio di Pescara, per ben 8 volte. Per questo motivo, la Sasi,la societa' di Lanciano che gestisce i servizi idrici in 76 Comuni della provincia di Chieti, ha denunciato le Poste Italiane, che sono state condannate dal giudice di Pace ad un risarcimento danni di 500 euro, piu' le spese processuali per 1253 euro. Secondo le poste, la Aon Nikols, il broker assicurativo della societa' che ha sede in via Campanella a Pescara, aveva cambiato sede. In realta' l'ufficio non aveva mai traslocato e da anni opera a quell'indirizzo. Nel corso del dibattimento Poste Italiane ha tentato di giustificarsi asserendo che il postino in servizio in quella zona della citta' in quel periodo era stato assunto a tempo determinato e quindi aveva poca conoscenza dell'area. Al giudice questa spiegazione e' parsa quasi goffa e non ha potuto che condannare le Poste.
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