327 imprese in meno nel settore manifatturiero, di cui 185 solo nella Provincia de L'Aquila. E' questo uno dei dati principali e più allarmanti emersi dall'Indagine semestrale sull’industria abruzzese relativa al I semestre 2010, realizzata dal centro Studi di Confindustria Abruzzo, secondo quanto illustrato questa mattina da Paolo Primavera, presidente provinciale di Confindustria Chieti. A fronte di questo scenario a tinte fosche, pero', le previsioni dei principali istituti di ricerca - nazionali ed internazionali - continuano ad indicare una seppur modesta ripresa dell'economia del nostro paese, anche se le previsioni formulate nel primo trimestre sono state piu' recentemente riviste al ribasso. I risultati della ricerca evidenziano che, pur in un diffuso quadro orientato all'attendismo e a diffuse previsioni di stazionarieta', diversi imprenditori confermano la volonta', ma anche la reale possibilita', di ritornare a crescere, specialmente sul mercato interno. Questo risultato, pero', non potra' essere raggiunto se le imprese, specialmente quelle manifatturiere, non troveranno sostegno negli interventi di economia industriale a livello nazionale e regionale. Oltre agli interventi necessari nel settore sanitario, dei trasporti, delle infrastrutture, il Presidente Paolo Primavera ha messo in luce un altro terreno sul quale sono necessarie delle svolte. Il Presidente di Confindustria Chieti ha lanciato, infatti, un appello al Presidente Gianni Chiodi: "Abbiamo bisogno di una giunta e di un presidente full time per rilanciare l'economia. Un presidente e una giunta che si confrontino con le parti sociali per avviare un nuovo progetto di riforme strutturali della regione e un progetto di sviluppo economico che guardi alle eccellenze e le valorizzi per un progetto a medio e lungo termine".
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