lunedì 8 novembre 2010

RIFIUTOPOLI: SEQUESTRATI I TERRENI DELLA TEAM

Sono stati posti sotto sequestro, nell'ambito dell'inchiesta rifiutopoli, i terreni di contrada Terrabianca di Teramo dove sarebbe dovuto sorgere l'impianto di bioessiccazione di rifiuti. Il provvedimento di sequestro, eseguito questa mattina dalla Squadra Mobile di Pescara, e firmato dal gip Guido Campli è connesso al reato di peculato contestato sia a Lanfranco Venturoni che all'imprenditore Rodolfo di Zio. Secondo le indagini svolte, Venturoni avrebbe deliberato, contro i divieti di legge, l'acquisto del 60% delle quote della società Tecnologyl srl, in modo tale da attribuire al soggetto privato, omettendo le procedure di evidenza pubblica, un partenariato in una società pubblica in favore della quale sarebbe stata di lì a poco disposta l'autorizzazione a costruire e gestire l'impianto di bio essiccazione di Teramo. Venturoni, oltre ad impossessarsi di 30mila euro del patrimonio della TEAM versandola alla DECO quale prezzo corrispettivo per l'acquisto di quote della suddetta società, si  è anche appropriato del progetto per la costruzione dell'impianto, attribuendolo alla DECO stessa, dietro pagamento forfettario dei costi di realizzazione, pari a circa 76.000 euro, valore economico di gran lunga inferiore a quello di mercato. Successivamente nel 2008, a seguito della delibera di aumento di capitale della Team Tecnologie Ambientali, la DECO, ha conferito il progetto per un valore di quasi  300.000 euro. La TEAM spa, invece, ha conferito i terreni, posti oggi sotto sequestro, artificiosamente valutati per la cifra di 612.000 euro.

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