Tre persone, due albanesi di 28 e 29 anni e un operaio di origini milanesi ma residente a Vasto, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo operativo di Vasto. I militari hanno anche posto sotto sequestro complessivamente due chilogrammi di droga. Sottoposto all'obbligo di presentazione all'autorita' giudiziaria, invece, un 24enne, operaio vastese. Nell'operazione sono stati inoltre denunciati quattro albanesi, tutti accusati, a vario titolo, di concorso in detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Uno di loro deve anche rispondere di estorsione, avendo minacciato di morte un acquirente qualora non avesse saldato il suo debito, che ammontava a oltre tremila euro. L'indagine, durata circa un anno e diretta dalla Procura della Repubblica di Vasto, e' scaturita dai controlli effettuati dai carabinieri presso alcuni bar e locali d'intrattenimento di Vasto, San Salvo e Termoli, nell'ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Chieti. Grazie ad osservazioni e pedinamenti, gli uomini dell'Arma hanno scoperto una redditizia attivita' di spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina. Le perquisizioni che hanno interessato oltre l'Abruzzo, anche il Molise, la Puglia, la Campania, il Lazio e il Piemonte, hanno permesso di scoprire che i soggetti arrestati non detenevano nai grossi quantitativi di droga, ma piccole dosi che venivano cedute in qualsiasi ora del giorno direttamente nei bar, ad un costo di 70, 80 euro ciascuna in contanti, oppure anche a credito. Della cocaina, a seconda dei periodi, gli indagati si rifornivano, sempre in piccole quantita', nel Lazio, a Pescara e nel Foggiano.
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