martedì 8 marzo 2011

GIULIANTE E CHIODI CHIEDONO LO STATO DI EMERGENZA

E' stata inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la richiesta dello stato di emergenza per l'alluvione che ha colpito la Provincia di Teramo tra il 1 e il 3 marzo. A firmare ed inviare la lettera il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e l'assessore Gianfranco Giuliante. "A seguito di suddetti eventi - si legge nella missiva - sono pervenute e stanno pervenendo presso la Sala operativa della Protezione civile della Regione Abruzzo e agli Uffici competenti numerose segnalazioni e richieste di interventi straordinari da parte di amministrazioni pubbliche colpite, nonche' richieste di sopralluoghi urgenti in relazione alle specifiche gravita'". "Da una prima stima - scrivono Chiodi e Giuliante - i Comuni coinvolti risultano essere circa 50, oltre all'amministrazione provinciale di Teramo che registra danni ingenti su tutta la rete infrastrutturale di propria competenza. Risulta inoltre compromesso anche il regime idraulico dei fiumi interessati che hanno subito evidenti modificazioni territoriali, determinando un nuovo scenario di potenziale rischio per le strutture ed infrastrutture esposte". "Detta situazione - si sottolinea ancora nella lettera - e' pertanto di portata tale da determinare la necessita' di provvedere all'adozione delle necessarie iniziative per il ritorno alle normali condizioni di vita mediante l'utilizzo dei poteri straordinari e derogatori (fra cui il Patto di stabilita' per gli Enti locali), ricorrendo nel caso di specie i requisiti richiesti dalla legge 24 febbraio 1992 n. 225, per procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza". "In soli quattro giorni - ha riconosciuto l'assessore Giuliante - e' stata svolta un'enorme mole di lavoro. In cosi' poco tempo siamo riusciti ad acquisire tutta la documentazione necessaria per integrare la richiesta dello stato di emergenza".

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