Si sono svolti stamani gli interrogatori di 4 dei 14 indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'Aca, relativa a presunte agevolazioni e sgravi sulle bollette dell'acqua a persone che in realta' non avrebbero dovuto beneficiarne. Il gip Gianluca Sarandrea dovra' decidere sulla richiesta di sospensione dai pubblici uffici avanzata dal pm Gennaro Varone. Tra gli interrogati, il presidente dell'Aca di Pescara, Ezio Di Cristoforo, accusato di peculato, abuso d'ufficio e furto ha dichiarato: "Abbiamo chiarito tutto quello c' era da chiarire" e ha detto di essere tranquillo, di sentirsi sollevato e di aver fiducia della magistratura. Il suo difensore, l'avvocato Giualiano Milia, ha annunciato di aver presentato dei documenti che dimostrano l'inconsistenza dei fatti contestati. Dopo Di Cristoforo e' stato interrogato Bartolomeo Di Giovanni, direttore generale dell'Aca. Uno dei suoi difensori, l'avvocato di Carlo, ha detto ai cronisti che il suo assistito ha chiarito la sua posizione. L'altro difensore di Di Giovanni ha sostenuto che alla base dei fatti contestati, vale a dire, sgravi sulle bollette idriche, ci sarebbe un disguido. Anche per Di Giovanni il gip dovra' decidere sulla richiesta di sospensione dai pubblici uffici. Ha risposto a tutte le domande del gip sostenendo di aver agito in modo corretto Giancarlo Gennari, responsabile dell'ufficio commerciale dell'Aca di Pescara e consigliere provinciale, da oggi in aspettativa dal suo lavoro all'Aca. "Per il momento - ha detto- preferisco assentarmi da quel luogo che oggi non mi sta regalando belle giornate'. Il difensore di Gennari, l'avvocato Vincenzo Di Girolamo, ha depositato una memoria e alcuni documenti. 'Si tratta - ha spiegato l'avvocato Di Girolamo- di una memoria analitica e funzionale a dimostrare che su tutte le pratiche non c' e' stato abuso e non c' e' stata falsificazione ne' tantomeno intento di favorire illecitamente l'utente'. Dopo Gennari il gip ha interrogato Giancarlo Ceci, tecnico installatore, che ha risposto a tutte le domande. Il suo legale, l'avvocato Gianluigi Tucci, ha presentato una memoria per provare la regolare installazione dei contatori dell'acqua. Il gip dovra' decidere se accogliere la richiesta di sospensione dai pubblici uffici per Ceci.
mercoledì 9 marzo 2011
INCHIESTA ACA: GLI INDAGATI DAVANTI AL GIP
Si sono svolti stamani gli interrogatori di 4 dei 14 indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'Aca, relativa a presunte agevolazioni e sgravi sulle bollette dell'acqua a persone che in realta' non avrebbero dovuto beneficiarne. Il gip Gianluca Sarandrea dovra' decidere sulla richiesta di sospensione dai pubblici uffici avanzata dal pm Gennaro Varone. Tra gli interrogati, il presidente dell'Aca di Pescara, Ezio Di Cristoforo, accusato di peculato, abuso d'ufficio e furto ha dichiarato: "Abbiamo chiarito tutto quello c' era da chiarire" e ha detto di essere tranquillo, di sentirsi sollevato e di aver fiducia della magistratura. Il suo difensore, l'avvocato Giualiano Milia, ha annunciato di aver presentato dei documenti che dimostrano l'inconsistenza dei fatti contestati. Dopo Di Cristoforo e' stato interrogato Bartolomeo Di Giovanni, direttore generale dell'Aca. Uno dei suoi difensori, l'avvocato di Carlo, ha detto ai cronisti che il suo assistito ha chiarito la sua posizione. L'altro difensore di Di Giovanni ha sostenuto che alla base dei fatti contestati, vale a dire, sgravi sulle bollette idriche, ci sarebbe un disguido. Anche per Di Giovanni il gip dovra' decidere sulla richiesta di sospensione dai pubblici uffici. Ha risposto a tutte le domande del gip sostenendo di aver agito in modo corretto Giancarlo Gennari, responsabile dell'ufficio commerciale dell'Aca di Pescara e consigliere provinciale, da oggi in aspettativa dal suo lavoro all'Aca. "Per il momento - ha detto- preferisco assentarmi da quel luogo che oggi non mi sta regalando belle giornate'. Il difensore di Gennari, l'avvocato Vincenzo Di Girolamo, ha depositato una memoria e alcuni documenti. 'Si tratta - ha spiegato l'avvocato Di Girolamo- di una memoria analitica e funzionale a dimostrare che su tutte le pratiche non c' e' stato abuso e non c' e' stata falsificazione ne' tantomeno intento di favorire illecitamente l'utente'. Dopo Gennari il gip ha interrogato Giancarlo Ceci, tecnico installatore, che ha risposto a tutte le domande. Il suo legale, l'avvocato Gianluigi Tucci, ha presentato una memoria per provare la regolare installazione dei contatori dell'acqua. Il gip dovra' decidere se accogliere la richiesta di sospensione dai pubblici uffici per Ceci.
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